In questi giorni, ero un po’ giù. Ero a corto di ispirazioni. Parlare ancora di mister Loba Loba non mi andava. “Ebbasta, ci hai scassato la sotto coppa dell’olio con stà storia di Ciro! Parla un po’ di figa, ogni tanto!”, me lo hanno detto anche quelli del palazzo di fronte. Ma, in fondo, hanno ragione, alla lunga, poi, tira e ritira, un argomento si esaurisce. E’ come il limone, quando hai finito di spremerlo, ti resta solo la scorza. Ci sono anche quelli che sostengono che, prima o poi, io e Ciro, andremo a farci una birra assieme e parleremo di cosa significa andare “contro” mano, di notte, a fari spenti nella brughiera.
Ma parlare solo di questo, avrebbe potuto significare scrivere un post breve. Io invece volevo scrivere un post più chilometrico di quello scritto da Log su ModaSL (datosi che, ormai, mi ero trasferito dai vicini del piano di sotto). Ma mi mancava l’argomento. Ne cercavo uno grosso grosso.
Per fortuna, la mia Musa ispiratrice non mi abbandona mai. Oggi, trovo questo commentino tutto pepe sul blog e zac! Si accende la lampadina (anche se la lampadina non fa “zac”).
Ve lo faccio rileggere, perché merita.
#37 by Hades at 15 giugno 2009
Barracchio prendi su le tue lenticchie, carezze e tozzi di pane e torna ai tuoi voli low cost per cercare disperatamente una scopata con un welcomer che hai definito squallida, troia e disposta a tutto (ma non te l’ha data ! SFIGATO ). Risparmiaci la tua retorica carica di ipoicrisia sei la persona piu’ squallida ed abbietta apparsa! Barracchio, do you looking for figa? le faremo sapere…… intanto pagati i biglietti aerei pirla!
Ci ho pensato su un sacco di tempo (un paio di secondi circa), prima di decidermi a scrivere questo post. Chi mi dice “pirla”, mi dice “parla”. E io parlo e scrivo. E mi diverto anche. L’unico modo SICURO per poter far crollare la “teoria hadesiana” sarebbe confessare la mia omosessualità. Se fossi gay, dimostrerei di non cercare scopate “facili”. Ci crederebbe? Mi crederebbero?
Se non fossi gay, ma eterosessuale come potrei smentire il falso? Non conoscendo l’interlocutore, non sapendo chi sia, non essendosi lo stesso voluto rivelare, appare difficile dimostrare che quello che dice non è vero, ma inventato. Sarebbe più semplice poter dimostrare di aver preso un volo e di aver pagato prima il biglietto (non credo ti facciano salire su un aereo “a sbafo”, tranne che tu non sia un ministro o una velina). Ma come si fa a dimostrare se una welcomer me l’ha data o non me l’ha data? Se ci ho provato o non ci ho provato? Se le ho dato della puttana o della troia? Ovviamente, invito qui, su questo blog, tutte le mie ex colleghe di IV a confermare (o smentire) il commento di Hades e questo post.
Il nick scelto da “Hades” non mi dice nulla. Cerco su Google e mi viene fuori “I Cavalieri dello Zodiaco”. Uno che ama i manga? Un nippo-nippo giappo-giappo comparve tempo fa anche sul mio blog e sempre con questa aria un po’ da castigamatti.
Sicuramente Hades è un nick di copertura, quindi anonimo, ma forse non scelto a caso. Uomo? Donna? Il linguaggio usato mi fa pensare ad un uomo. Una donna non parlerebbe mai in questi termini di un’altra donna. Un manga si? Il termine “manga” significa letteralmente “immagini casuali” o “immagini senza nesso logico”. E quello che scrive, più che farmi pensare ad uno svitato, non mi ricorda nessuna delle mie conoscenze di IV.
“Sfigato” è chi non riesce ad avere una donna? Vero macho è chi riesce ad averla? Hades scopa (e molto) e Barracchio invece no (o poco)? Hades ce l’ha lungo e Barracchio ce l’ha corto? E’ questa la gara, per dimostrare che quello che scrive Hades è vero e degno di nota e quello che scrivo io, invece, non è degno di considerazione. Questo dovrebbe – secondo la teoria hadesiana- poter dimostrare che io sono un “abbietto ipocrita che fa solo squallida retorica” e lui invece un moralizzatore dei costumi che, peraltro, paga i biglietti aerei.
“Squallida troia disposta a tutto” ha un senso solo nella terminologia di un maschilista. Qualcuno qui mi ha dato del maschilista e faceva parte della stessa cricca di quelli che vorrebbero picchiare le donne, aspettandole nottetempo sotto casa. La stessa feccia che tenta sempre di zittire, censurare, imbavagliare quelli che danno fastidio o che scrivono cose scomode.
Molti italioti stanno cercando di far scivolare questo Paese nella mignottocrazia, dove vince chi riesce a portarsi a letto la collega, la ministra, la velina, dove il potere è questo e solo questo.
Non è sicuramente una persona che mi conosce, questo Hades-manga. Adora il nipponico, ma ama anche gli inglesismi, come “low cost”, “welcomer” e “do you looking for figa”, ma ne parla a vanvera. Citando l’unica cosa che ha letto su questo blog e che sa di me (“le faremo sapere”). Forse, ne vorrebbe sapere di più e quindi lo invito qui o su sl o dove cappero vuole per un confronto, con maschera, senza maschera e con la voce alterata (come fanno a “Chi l’ha visto?”).
L’unica welcomer che frequentavo su IV era Nuvoletta e stavo con lei (non solo in sl) da molti anni prima che finissi a IV. Peraltro, lavoravamo assieme, fianco a fianco, gomito a gomito. Fu proprio Basil (o Evelina: Basil diede la colpa ad Evelina del mio trasferimento) a separarci, trasferendo me a Marostica e lasciando Nuv a Milano. Questo rese invivibile per me restare ad Italia Vera. Il mio divertimento era stare a cazzeggiare con Nuv a Milano vera. La mia noia e la mia insofferenza a Marostica mi portarono ad avere un diverbio con Basil. Mi dimisi. Fu allora che Basil cercò di dimostrare a Nuv che ero un fesso, raccontandole persino di un mio spostamento a Legenda e chi avevo incontrato dopo la nostra litigata. La spinse con la gelosia a mettersi contro di me. Infatti, mi scannai anche con Nuv su quel forum di IV. Evelina, il giorno dopo, con una scusa (lavorava in rl di giorno e le chiesero di fare i turni su sl di giorno) buttò fuori dal welcome anche una mia amica (gli amici dei nemici erano anche loro nemici). “Dividi et impera” è il suo motto.
Non parla espressamente di “Italia Vera”, questo Hades ma si capisce che si riferisce a quello.
Finge di essere una persona informata sui fatti, perché vorrebbe rivelare (al pubblico?) che io ero (sono) alla ricerca disperata di una scopata. O che io abbia definito “squallida troia disposta a tutto” una welcomer che poi non me l’ha data.
Amico mio, fai come vuoi, scrivi quello che vuoi, ma se il tuo scopo è solo quello di screditare l’avversario con delle menzogne, sappi che queste non reggono. Nemmeno bastano. E’ vero che io amo il rugby e anche lo scontro duro delle parole, tu forse ami fare la calza? Cerca di portare “rivelazioni” meno vaghe. Non basta dire che sono uno “sfigato” perché non mi sono scopato una donna che non stimo, io potrei dire che sei un impotente, arriveremmo da qualche parte in questo modo?
La tua uscita non ha fatto un grande effetto. Parli di “scopate” e di “troie” come se questo potesse scandalizzare qualcuno. Metti in sequenza la donna che non te la dà con la “sfiga”. Io non faccio il prete e tu non mi pari un vescovo che può pontificare. Mettici del tuo. Che ne so? Raccontaci quante te ne sei fatte, almeno. O quanti aerei hai preso, non pagando il biglietto.
Parlaci del tuo concetto della donna. Confrontiamoci su un argomento pruriginoso come il sesso (faresti felici i miei vicini di casa). Io ti posso dire la mia, tu poi mi dimostri il contrario, se ci riesci.
Nella scelta delle tue parole “scopata”, “troia”, “sfigato”, “figa”, leggo una fortissima avversione, non tanto per me, quanto per le donne. E non sarei sorpreso se si trattasse di profonda paura. Che strano essere umano devi essere. Non dico che sei uno che normalmente utilizza i film porno per le sue soddisfazioni immediate, ma c’è qualcosa di represso nella tua sessualità, perché associ l’aereo (il prolungamento del pene) al fatto di non poter scopare.
Non sono un bacchettone ipocrita come dici tu e per me il sesso non è un tabù. Anche se lo problematizzo, come tutte le cose che mi paiono complesse. Riconosco l’istintualità per quello che è: una bestia. Pensa ai bambini. Anche i bambini sono piccole bestie: ciucciano il seno, si toccano i genitali e manipolano la cacca.
Esiste l’istinto del sesso indipendente dai sentimenti, il puro istinto sessuale, quello che ti porta a cercare di fottere, a chiavare, a trombare. Proprio come le bestie.
Ma per me, non ci può essere un’istintualità indipendente dal sentimento evoluto dell’amore. Non potrei stare con una donna che non stimo. La sessualità e l’amore diventano un legame in stretta relazione, nell’individuo maturo ed adulto che ha compiuto un percorso.
Ma nel frattempo, il militare ha bisogno di andare a fottere. Lo studente si fa le seghe nel bagno. Il contadino si scopa la pecora. La gente va a puttane o a froci la sera, perché cerca un buco in cui infilare il cazzo. Su “Second Life” , intanto, diventiamo tutti “fighi” (il contrario degli “sfigati”), perché vogliamo sembrare tutti meno “pirla” (per usare la tua terminologia).
Ma guai a parlarne. Se ne parla solo quando si è in branco, al bar, tra gli amici. L’uomo che scopa molto è un play boy, la donna che si fa scopare spesso da uomini diversi è una puttana. I soliti luoghi comuni maschilisti: “le donne sono tutte puttane e la migliore di loro è zoccola”. L’uomo è il cacciatore e la donna è la selvaggina. La libertà di scegliere dell’uomo è sbilanciata e non corrisponde nemmeno alla libertà di farsi scegliere della donna.
Ma questi sono solo retaggi culturali che il femminismo, per fortuna, ha cancellato in molti di noi e stanno scomparendo. Non mi preoccupano. Mi preoccupa molto di più la mignotteria, quella che utilizzano certe donne stupide che, non avendo altri mezzi, si arrampicano con la fica, o col culo, o con la bocca. Su un punto potrei darti ragione. Non stimerei (ma nemmeno corteggerei) una donna che, per far carriera, “è disposta a tutto”, anche a svendere la propria dignità. Non parlo delle “lucciole” o di quelle che sono costrette a vendere il proprio corpo per vivere, come dicono i sociologi.
Politicamente sai che succede? Che la democrazia diventa una mignottocrazia. Questo malcostume vorrei cercare di evitarlo, perché trovo insopportabile che una donna più la dà, più prende. Anche questo ci rende schiavi del potere e dei potenti. Ci asserva e ci schiavizza. Rende il sesso una merce di scambio. Ci costringe a venderci e a rinunciare alla libertà di scegliere e di essere scelti. Senza libertà non c’è uomo (e neppure donna).
Video consigliato: Lucio Battisti “Emozioni: http://www.youtube.com/watch?v=x5KJrJwhSMY

![[popup] [popup]](http://blog.italiasl.it/wp-content/plugins/shout-stream/popup.png)















Mi sono permesso di reimpaginare, come sempre
Spero vada bene.
Mi auguro soprattutto che le tag stavolta passino il vaglio di Enea Lobo
Sto pensando di intestargli direttamente il dominio, visto che qui scrive più di me.
Comunque bel post. Barra, ti tacceranno di servilismo nei miei confronti, lo so, ma è quello che penso
Condivido forma e contenuto.
A proposito di Hades…
Ho lavorato con Barra quando lavoravo per IV e penso di poter essere tra le poche persone che possono dire ” c’ero ” , perche’ c’ero davvero. Che cattivone Barra, cercavi avventure in giro, scopicchiate, ti facevi le welcome ed io non sapevo nulla ? Cattivo cattivo cattivo !!!! Pensa, io ho conosciuto un Barra di compagnia, con la battuta pronta, con il quale ho sghignazzato in sl ed anche in rl, quando ci siamo conosciuti . C’erano Nuvoletta ed altre 20 persone…e tu non ci avevi detto la tua vera natura ? Vergogna !!!
E poi…fai i biglietti low cost e non mi interpelli ?? Cattivo bambino !!!!
E’ incredibile come ancora ci sia gente che ha voglia di criticare: sappiate solo che a Marostica come a Torino e a Milano, siamo stati tutti una squadra aggregante e con una grandissima voglia d divertirsi : e’ sempre stata quella la forza che ci ha fatti lavorare e non certo per quei due soldi che ti davano….noi in quelle sim ci abbiamo lasciato qualche goccia di sangue e la differenza si notava allora come oggi. Invece di dare del pirla o delllo sfigato , forse quel qualcuno dovrebbe farsi un giro in quelle sim e trarre delle conclusioni ma……..forse sa gia’ tutto, visto l’anonimato……vabbe’ Barra sei un cattivo bambino e Nuvoletta una cattiva bambina ( state assieme e quindi siete cattivi entrambi ), pero’ io mi sono divertita e continuo a divertirmi……per favore restate cattivi cosi’ che ci piace ?????
E poi……..mi permetto una piccola correzione per Hades : che vuol dire ” do you looking for figa ? ” perche’ a me hanno insegnato che si dice ” are you looking for figa ” ma forse la mia insegnante era ignorante. Pazienza, ricominciero’ a studiare.
“sappiate solo che a Marostica come a Torino e a Milano, siamo stati tutti una squadra AGGREGANTE e con una grandissima voglia d divertirsi : é sempre stata quella la forza che ci ha fatti lavorare e non certo per quei due soldi che ti davano….noi in quelle sim ci abbiamo lasciato qualche goccia di sangue e la differenza si notava allora come oggi”.
Quoto e sottolineo questo passaggio di Annamae: noi eravamo una squadra aggregante, loro, invece, volevano disgregare. Forzando e premendo ( talvolta tentando anche di manipolare le persone) per mettere in competizione i gruppi lavoranti delle varie sim che appartenevano alla stessa azienda.. assurdo.
Gran bel post, Barracchio, e considerazioni intelligenti. Io sono fiera di te
ma Hades chi cippirimerlo è?? XD
ma povero barracchio.. nn l’avete fatto scopre.. ma che merde..
cmq a mio personalissimo parere dedicare un post ad un reply simile è come spalare letame con il badile d’oro…
Anche quando abbiamo parlato di Italia Vera, noi non abbiamo mai “criticato” le persone, ma la gestione.
- http://blog.italiasl.com/2009/05/18/italia-vera-chiude-i-battenti/
- http://blog.italiasl.com/2009/05/20/sfruttamento-e-spyim-ad-italia-vera/
- http://blog.italiasl.com/2009/05/21/25000-euro-di-chiacchiere-con-basil-coage/
- http://blog.italiasl.com/2009/05/26/laltra-campana-parte-ii-lex-braccio-destro/
Annamae, Barracchio, Nuvoletta, come molti altri che vengono dall’esperienza di Italia Vera e che hanno anche commentato più volte qui o sono venuti come ospiti nelle nostre land, non fanno parte dello staff di ItaliaSL, ma sono persone che più le conosco e più meritano il mio rispetto e la mia stima.
Non è una land a fare le persone, ma le persone a fare una land.
In effetti qui abbiamo queste strane abitudini